Quest'anno per la prima volta, come anticipavo, abbiamo visitato il Salone Internazionale del Libro a Torino.
A onor del vero, sebbene avessimo scaricato il programma e ci fossimo addirittura segnati dei seminari a cui partecipare, una volta entrati nel Salone siamo rimasti, ingenuamente, spiazzati dalle grandi dimensioni.
Inutile dire che con dietro la Patata grassa dopo un po' girare è diventato faticoso, per forutna la nostra ancora di salvezza è stato lo spazio del Bookstock Village e lo stand Nati per leggere.
Un bello spazio attrezzato con molti libri a disposizione, letture, proiezioni e altre attività per i più piccini.
Rimango sempre più affascinata dalla bellezza di certi libri per bambini, con illustrazioni veramente incantevoli.
Ecco i nostri acquisti per Agata - Tutti di una casa editrice che ci piace molto, un po' meno, a livello di simpatia, le due signore allo stand.
"La casa più grande del mondo" di Leo Leonini
"Tu grande io piccolo" di Grégoire Solotareff
"Una zuppa di sasso" di Anaïs Vaugelade
Così ora Agata si è specializzata nelle preparazione della Zuppa di sasso, e noi nella "continua" lettura di questo simpatico libro... be vuol dire che abbiamo scelto bene!
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Durante la nostra passeggiata tra gli stand abbiamo incontrato anche un'orango che ci ha consegnato un pieghevole tanto interessante quanto spiacevole, riguardo i dati sulla nuova classifica "Salvaforeste" dell’editoria italiana.
La maggior parte degli editori ha risposto al questionario ma ha dichiarato di non poter fornire informazioni chiare sulla propria carta e quindi non ha una politica sostenibile (tra questi: Mondadori, RCS Libri, Gruppo Giunti e Gruppo Mauri Spagnol), solo 18 % delle case editrici interpellate ha scelto di acquistare esclusivamente carta sostenibile (tra questi: Bompiani, Fandango, Hacca e Gaffi), e il 20% non ha fornito nessuna informazione utile per poter valutare la sostenibilità della propria carta, dimostrando poca trasparenza e nessuna volontà di escludere dalla propria filiera carta proveniente dalla deforestazione (tra questi Feltrinelli che da solo controlla quasi il 4% del mercato librario).
Sicuramente la prossima volta che acquisteremo un libro presterò attenzione anche all'editore.