giovedì 30 dicembre 2010

Bambole Waldorf

Guardate che bellissimo regalo che ci viene offerto dal blog la Pappadolce!

Le bambole Waldorf

martedì 14 dicembre 2010

Letture di Natale in biblioteca

In queste sere la Dolce metà ed io siamo immersi nella lettura serale dei libri di Natale che ci si sono stati inviati dal Centro Sistema Bibliotecario della Provincia di Genova, per il nostro progetto. la Patata grassa è stata reclutata come cavia.
La prima esperienza, come avevo già avuto modi di raccontare è stata molto positiva, ci ha levato un po' dell'"ansia da prestazione", ma ci ha insegnato che non si può troppo improvvisare, per cui abbiamo deciso di portarci a casa i libri natalizi per poterli leggere prima, in modo da poter fare anche un minimo di introduzione ai bambini che ci ascolteranno.
Abbiamo dato appuntamento per questo sabato 18 per una mattina di letture sul Natale e dopo attento esame abbiamo scelto di leggere:


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More about I dolci di Natale sono scomparsi


Attendiamo consigli dalle lettrici-lettori esperti. STEFI.......

sabato 11 dicembre 2010

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Che la mente sia il suo maestro ed egli stesso il suo discepolo.
Che il cielo e la terra siano per lui casa e patria e chiesa.
Che il suo ordine sia la fermezza e la benevolenza la sua legge.
Che l'immaginazione e il coraggio siano la sua ricchezza e il suo potere.
Che non lasci cadere mai la sua spada e che la lotta sia per lui vittoria e sconfitta.
Che la gioia dell'attimo presente sia per lui vita e morte.
Che egli non sia come noi e che possa credere, almeno lui,in un mondo nuovo.


tratto da "Speranza per un bambino"
Marcello Bernardi (pediatra e pedagogista)




A U G U R I P A T A T A !

mercoledì 8 dicembre 2010

Eccoci anche noi ad attendere il "nostro natale"

é proprio vero che con una Patata grassa che gira intorno, le feste ri-assumono quell'aspetto magico che avevano quando eravamo bambini, la curiosità, l'emozione, traspaiono dagli occhi di Agata intenta a fissare le luci dell'albero accendersi e spegnersi.

Quest'anno ci siamo imposti di riscoprire il concetto dell'attesa. Solitamente l'attesa, per me, è uno stato d'animo poco positivo. Attendo sempre qualcosa, talvolta non so neppure cosa, ma questo continuo aspettare rischia di non farmi assaporare, come mi rimprovera la Dolce metà, la quotidianità.
Eppure l'attesa può essere gioiosa, un momento per rallentare e riflettere.

In quest'ultimo mese ho letto tanto su ciò che contraddistingue questo periodo dell'anno: l'Avvento, ovvero l'attesa della festa.
Abbiamo quindi deciso di dare grande importanza a queste quattro settimane, a questo tempo che trascorre e ci porta al giorno di festa.

La corona dell'avvento quest'anno assume un ruolo ancora più significativo, con Agata accenderemo le candele, una per settimana, spiegandole che la luce che avvolgerà la nostra casa sarà sempre più intensa e ci accompangerà al solsistizio d'inverno.


Il tempo che passa sarà scandito anche dall'allestimento del presepe, che si ispira a quello della tradizione steineriana. Ogni settimana aggiungiamo un elemento nuovo partendo dal regno minerale fino al regno animale - per ora abbiamo messo i sassolini raccolti quest'estate nei caldi pomeriggi passati al fiume, e le foglie dell'autunno.

Ripenso al “Sabato del villaggio”, a tutti i preparativi per la festa che rappresentano il momento più intenso e magico. Le aspettative sono quasi sempre maggiori dell'evento atteso e allora è giusto viverle a pieno, respirando giorno dopo giorno l'aria magica e misteriosa di questo periodo dell'anno che porta con sé il desiderio di una rinascita del mondo naturale e spirituale.
Maggiori informazioni, molto interessanti, su come è vissuto il periodo dell'Avvento nelle scuole steineriane si trovano nel sito/blog di la Pappa dolce.

martedì 7 dicembre 2010

Tempo di festa

Fra qualche settimana sarà Natale e anche la nostra famiglia si sta preparando a festeggiarlo nel miglior modo possibile. Come conciliare la nostra filosofia di vita con la voglia di festeggiare una ricorrenza da sempre legata alla cristianità?

L'importante è andare alla radice di questa festa e capire che il Natale può avere significati diversi per persone e sensibilità diverse. E allora si scopre che non bisogna credere in Dio per poter vivere a pieno l'atmosfera d magia che rappresenta questo periodo dell'anno.

Il 25 dicembre si festeggia la natività di Gesù.
Nello stesso periodo dell'anno, gli antichi Romani festeggiavano I Saturnali e Il Sole Invictus.
I Saturnali si festeggiavano in onore del dio Saturno, tra il 17 e il 23 dicembre. Il Sole Invictus era una celebrazione introdotta dall' Imperatore Aureliano per commemorare il solstizio d'inverno ed era un appellativo religioso usato per tre diverse divinità nel tardo Impero romano. Una di queste è Mitra, il cui culto risale al 1200 a.C.

Queste celebrazioni hanno in comune il fatto di aver personificato un elemento presente in natura, ovvero il Sole. Il fatto di festeggiare questo astro a dicembre è da attribuire all'importanza data dall'uomo alla vittoria della luce sulle tenebre.

Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 ed è a questo punto nella sua fase più debole quanto a luce e calore. Da quel momento in poi e, per convenzione, il 25 dicembre il sole sembra rinascere, ha cioè un nuovo "Natale".
Ecco dunque quello che ci apprestiamo a festeggiare, il ritorno del Sole e del calore che ricomincerà a scaldare la Terra e a risvegliare quell'energia vitale che molti chiamano Dio.