lunedì 27 luglio 2009

Tutte le scelte hanno un prezzo

Ora capita che con mio marito, una anno fa, abbiamo attuato ciò di cui stavamo parlando da qualce tempo! Lasciare la capitale europea belga per un paesino dell'entroterra ligure. Lasciare un posto fisso e uno precario per uno precario .... in più con una bimba appena arrivata.

La scelta non è stata accolta tanto bene dai rispettivi genitori, che a oner del vero, una volta esternelizzato le perplessità, ci hanno aiutato a concretizzare la nostra decisione. Ma nemmeno dal restante "mondo", che non capisce, e che anzi si arrabbia.
Si arrabbia perchè non si può lasciare Bruxelles per Isola del Cantone. Non si può voler tornare in Italia dove tutto va male, e non si può non voler assicurare un futuro ai propri figli, tornando in un Paese che non ha nulla da dare.
Visto che nonostante queste considerazioni, abbiamo voluto fare di testa nostra, ora dobbiamo essere buoni e non lamentarci.
Quindi se durante la pausa caffè davanti alla macchinetta, racconto di come un autista abbia impedito a una ragazza di salire sull'autobus con il passeggino, e racconto di come a Bruxelles in tutti i bus vi sia uno spazio destinato alle carrozzine, il commento è "Peggio per te che sei voluta tornare, le cose su (Belgio) funzionano diversamente".
Come se parlassimo di fantascienza, di cose che da noi non sono possibili e ci si debba accontentare di quello che abbiamo.
Mah, raccolgo ma non commento.

venerdì 24 luglio 2009

Leggere, che passione

Leggere è una passione che ho riscoperto da qualche anno.
Molte volte sento persone che mi chiedono dove trovo il tempo di leggere tanto, persone che amano leggere ma che hanno troppi impegni e non riescono a ritagliare uno spazio per la lettura, o meglio lo spazio viene rilegato al momento prima di addormentarsi, ma la stanchezza ha il sopravvento.
Anche io la pensavo così.
Io ho la fortuna/sfortuna di appartenere al mondo dei pendolari, per cui raggiungo il mio posto di lavoro in treno e questo mi concede una buona mezz'ora di lettura, ma anche in autobus o in metropolitana leggo. Un'altra parte la ricavo la sera, dopo cena, dopo aver riassettato la casa, messo a letto Agata.
Prima che nascesse Agata, troppe volte mi è successo di passare serate davanti alla televisione con il telecomando in mano e il dito folle che cambia canale in continuazione in cerca del nulla, aspettando l'ora di andare a nanna. Serate, per me, buttate via, che non mi concedevano svago, ma anzi mi innervosivano.
Ho deciso, complice una marito che la pensa come me, di non accendere più la televisione. Da allora quanto tempo a mia disposizione! Tempo per leggere, per divagare su Internet, per parlare con mio marito, per concedermi una telefonata con una amica.
Ora la tv l'accendiamo quando c'è qualcosa che ci interessa, non c'è più l'automatismo di sedersi sul divano accendendola nell'attesa che arrivi qualcosa che ci interessi.
Che bello essersi liberati da questa schiavitù

martedì 21 luglio 2009

Notte agitata

A un certo punto, nel cuore della notte, ti svegli di soprassalto al suono di una vocina che piangendo chiama “Mamma, mamma”.
Il tempo di riemergere dai tuoi sogni e di vedere una faccetta rigata dalle lacrime, che ti aspetta aggrappata alle sbarre del suo lettino. Un corpicino caldo della notte e sudato dall'agitazione.
Asciugare quelle lacrime, riadagiare nel letto la mia piccola, accarezzandola e rassicurandola che non è successo niente, sedermi accanto al suo letto per vederla riaddormentarsi; sentirla mentre ormai quasi vinta dal sonno bisbiglia sorridendo “mamma” da un senso a una giornata passata tra le scartoffie.

domenica 19 luglio 2009

Domenica al fiume


Una splendida domenica di sole, lontano dalle spiagge affollate della nostra bella riviera ligure.
Immersi nel verde del bosco, del nostro altrettanto bell'entroterra, sulle rive di un fiume tutto a nostra disposizione.
Nessuna lotta per posizionare l'asciugamano, nessuno slalom per raggiungere l'acqua, nessun rumore inopportuno, se non quello dell'incessante scorrere del fiume, dei grilli e degli uccellini.
Unico punto dolente per una freddolosa come me? La temperatura dell'acqua!

martedì 14 luglio 2009

Chi sono non lo so! so solo che sono una mamma e questo prevale su tutto.
Sono innamorata da sempre di mio marito e la nascita di mia figlia ha reso ancora più speciale questa unione.
Fino a ieri oltre che una moglie ero una "donna in carriera". Il lavoro ha sempre rappresentato molto per me.
La donna emancipata che lavora, guadagna, si gestisce, ha delle responsabilità, va in riunione, si compra il vestito all'ultima moda.
Oggi mi chiedo perchè ogni mattina devo lasciare, alle amorevoli cure della nonna, la mia piccola per andare in ufficio.

lunedì 13 luglio 2009

Ho voglia di scrivere, di raccontare la nostra vita, di condividere le nostre gioie, le nostre delusioni, di confrontarmi.

Inizio oggi questa aventura.