lunedì 31 agosto 2009

Ritorno alla realtà

La sveglia sta suonando ma fatela tacere perchè di andare al lavoro proprio voglia non ne ho.....

Tornati dalle ferie! E che ferie! Tutte all'insegna del relax e di tre parole chiave mare-libri-sonno.





Non è proprio il nostro tipo di vacanza ideale, che di solito è improntanto al così detto sbattimento, ma essendo la prima vera vacanza con una "Patata grassa" al seguito dovevamo vedere come reagiva-mo.

Abbiamo reagito bene.

Purtroppo da ieri siamo ripiombati nella solita routine della solita corsa contro il tempo. Il TEMPO è la cosa che che più mi manca delle vacanze .... Il tempo per raccontare, il tempo per giocare, il tempo per leggere, il tempo per pensare, il tempo per stare con la mia famiglia.

Il tempo è un bene prezioso che viene divorato, senza rendermene conto mi sfugge e talvolta sono talmente sfinita dal continuo ingegnarmi su come recuperare manciate di minuti da una parte e dall'altra che alla fine quando finalmente le ho racimolate, sono così tante le cose che vorrei fare, che rimango imbambolata a decidere.

Così come a suo tempo mi ero accorta delle ore buttate via a guardare la TV, ieri mi sono ritrovata a navigare su Internet senza un fine, a rimbalzare da una pagina a un'altra da un link a un'altro, mi sa che per me, anche se in modo diverso, anche Internet andrà usato con le "dovute cautele".

sabato 15 agosto 2009

Question

Può una "Patata grassa" piegarsi sulle ginocchia e darsi una spinta per staccare i piedini dal suolo? Questa è la nuova attività di Agata che passa minuti interi a dire "Jump jump jump" e non si stacca di un millimetro dal suolo!
Contravvenendo al mio principio di "aiutarla" il meno possibile, mi sono avvicinata per farla saltare, ma lei infastidita ha tolto le mie mani e ha ripreso "Jump Jump". Io mi scompiscio dalle risate.

mercoledì 12 agosto 2009

Cielo stellato

Certo stare con il naso all'insù per vari minuti non ha un effetto benefico sulla schiena e sul collo, ma ogni tanto bisognerebbe fermarsi a guardare il cielo stellato.
L'idea idilliaca era quella di andare su un prato verso le 21, portarci un plaid per sdraiarci e uno per coprirci, accendere qualche candela di citronella e aspettare il buio completo per ammirare le stelle................Poi come spesso accade a casa nostra, ha avuto il sopravvento la baraonda! E quindi, ritornati bruscamente alla realtà, messa a nanna la "Patata grassa", che in effetti è ancora un po' troppo piccola per gustarsi queste cose, abbiamo optato per stenderci nel terrazzino-ino-ino.
Certo la visione era molto parziale, certo non era il buoi ideale, ma fortunatamente in un paesino così piccolo non siamo immersi dalle mille luci della città.
Morale "la Dolce metà" ha visto almeno quattro stelle cadenti.... io una ... e di sfuggita (così non ho avuto il tempo di formulare il mio desiderio).
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Mentro ero sdraiata pensavo che era tantissimo tempo che non guardavo le stelle, mi è venuto in mente l'ultimo cielo stellato che ho visto: Ottobre 2005, Grand Canyon ore 22.00, ultimissimi visitatori io e "la Dolce metà", una distesa infinita di stelle che illuminava il buio pesto del parco. Uno spettacolo e una sensazione indimenticabile.
Buon proposito: ricordarsi che ogni tanto la luce può essere lasciata spenta.

lunedì 10 agosto 2009

Pausa caffè

Scena

Metà mattina, pausa caffè, tre colleghe, due con figli adolescenti, una fidanzata e senza figli.... io con una "Patata grassa".

Le due colleghe madri parlano dei loro figli, ascoltandole parlare sembra quasi che facciano a gara per vedere chi ha il figlio più sciagurato.

Terminiamo il caffè, rientro in ufficio con la collega più giovane che mi dice che a lei cose così non succederanno mai, perchè non si farà prendere la mano dai figli, stabilirà subito delle regole.

Io ascolto, è tutta la mattina che ascolto... e mentre ascolto penso....

Penso che anche io sono sempre stata quelle delle regole, sono stata quella che mai avrebbe pagato una signora per farsi aiutare a fare le pulizie di casa, mai avrebbe detto di avere bisogno di una vacanza con il marito per ritrovare "loro stessi", mai si sarebbe trovata al supermercato a gridare alla figlia "VIENISUBITOQUA".

Alla fine ho capito che mai dire mai, e quindi cerco di guardarmi bene dal criticare gli altri.

Certo in cuor mio, in fondo in fondo penso...... "Mia figlia sarà diversa......" o forse me lo auguro.

lunedì 3 agosto 2009

Prodotti bio? Per noi una scelta che vale la pena

A volte aprire il quotidiano e leggere certi articoli è proprio demoralizzante.
Un po',tanto, in ritardo mi sono decisa a leggere un articolo pubblicato sulla Stampa il 31 luglio e prontamente segnalatomi dalla "Dolce metà" .
La reticenza era dovuta al titolo dell'articolo "Il biologico? Fa bene solo a chi lo produce", convinta che fosse la solita tiritera che in poche parole tratta come degli sciocchi i creduloni che spendono soldi per acquistare prodotti bio, che poi bio non sono.
Ma questo articolo è molto più demoralizzante perchè non dice che le fattorie bio in realtà sorgono vicini a corsi di acqua inquinata o cose simili, ma parla di uno studio scientifico pluriennale pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, secondo il quale gli alimenti bio non hanno alcuna qualità positiva che li distingua da quelli ordinari, ossia quelli provenienti dai campi e dalle stalle normali dove si usano prodotti chimici.
COSAAAAA????!!!!! Non posso crederci! Ma io ho sempre pensato che le sostanze chimiche come i fertilizzanti e i pesticidi nuocessero alla nostra salute, invece il Direttore del progetto afferma che «L’eventuale sovrappiù di sostanze chimiche riscontrato nei cibi convenzionali rientra nelle ordinarie variazioni statistiche e non ha impatto significativo sulla salute».

Che scoramento!

Eppure nonostante questo studio sono ancora convinta della scelta della nostra famiglia, ossia cercare il più possibile di vivere in armonia con il mondo che ci circonda, il che vuol anche dire scegliere di alimentarsi, di far uso di cosmetici e detegenti naturali, che rispettino l'ambiene e non contengano sostanze tossiche.

Comunque, come si suol dire, per non sapere nè leggere nè scrivere, stiamo attrezzandoci per coltivare un nostro orto.

sabato 1 agosto 2009

Sabato al mare

Sabato. Sveglia alle 8.00, controllata al cielo.... ok c'è il sole, si parte per il mare.
Scendiamo piano per fare colazione senza svegliare la "Patata grassa", che poi se beve il latte, una volta terminate le curve dell'autostrada dei Giovi ce lo restituisce.

E incomincia la frenesia e i miei pseudomonologhi con la mia dolce metà:
Prendi le borse del mare? SI.
Controlli tu se c'è la crema solare? SI.
Il cappellino? SI.
Il costume di ricambio, le scarpine di gomma.... SI.
E le nostre cose? Alla fine vedrai che ci dimentichiamo qualcosa. TRANQUILLA.
Sono già sudata....
Prendi tu l'acqua e il bicchiere di Agata? SI.
il Dodo? dov'è? Noo Non prendere quello che usa per dormire altrimenti lo sporca! VA BENE.
Ok partiamo. Dove andiamo? Proviamo Sori? E se a Bogliasco ci fosse posto? Dai tanto ci stiamo poco e poi facciamo un salto dai miei. PROVIAMO.
Ma il cielo non mi sembra bello? TRANQUILLA.

(Fine della prima parte) arrivati in spiaggia (la si può chimare spiaggia?!) scansati due poveri fidanzati addormentati sull'asciugamano, Agata vedendo il mare agitato, e sentendo il rumore delle pietre risucchiate, scoppia a piangere e a dire "Casa, casa". Ma come dopo tutta questa fatica.

La dolce metà cerca di consolarla e di farle capire quanto è bello il mare, si getta nello onde si sbraccia ridendo, ma lei niente.... "casa, casa!"......

(Seconda parte) Stiamo ancora un po' e un papà con una bimba di un mese più piccola della "Patata grassa" viene a vedere cosa c'è che non va, la sua adora il mare e infatti sta aggrappata al papà in mezzo alle onde, e non fa una piega mentre la buttano sotto la doccia per togliere il sale...

Ma la "Patata" di mare non ne vuole sapere, di bimbe che fanno il bagno non gliene frega niente, e giustamente alla domanda "Ma perchè non vuoi fare il bagnetto? La vedi la bimba come si diverte?" Lei risponde "paura"e continua a giocare con le sue pietre.
Ci arrendiamo all'evidenza e in fondo il mare è veramente agitato, come potevamo pensare che si tuffasse intrepida quando è la seconda volta che lo vede?