martedì 19 gennaio 2010

Favole

Siamo nel pieno periodo delle favole. Fino ad ora avevo raccontato le favole cercando di modulare la voce per non caricare di tensione i momenti drammatici.
Abbiamo però chiesto a Babbo Natale un libro adatto all'età di Agata, la scelta è ricaduta su Fiabe, di Anna Casalis, che racchiude quattro classici: I tre porcellini, Il Lupo e i sette capretti, Il brutto anatroccolo e Riccioli d'oro e i tre orsi.

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Il libro ha delle illustrazioni carine che, giustamente, mostrano un brutto lupo intento a voler sbranare capretti e porcellini. Agata ha cominciato a indicarmi il lupo dicendo che è brutto e cattivo e che fa paura.

Leggendo alcune favole, nelle versioni originali, mi sono sempre chiesta se fosse giusto parlare ai bambini di personaggi così negativi, o se fosse meglio edulcorarli, quasi fino a ridicolizzarli. La lettura di un capitolo di "Come sviluppare tutti i talenti del bambino
" scritto da Evan Flaten, mi ha rassicurata:
Noi possiamo vedere che i bambini vanno in cerca di eccitazione, cercano il bene e il male. I bambini hanno bisogno di queste immagini che corrispondono a qualcosa che sta avvenendo nel loro sviluppo:paura dll'ignoto, paura di sentimenti strani. Le fiabe li aiutano a lavorare su tutto questo. è un peccato che tanti personaggi delle fiabe siano stati recentemente sdramatizzati.
Ho deciso quindi di leggere queste favole cercando di far capire alla Patata che il lupo non è solo cattivo ma è furbo e che si ingegna per trovare il modo di realizzare i suoi scopi.

L'unica favola che per ora non mi piace leggerle è il "Brutto anatroccolo".
Mentre adoriamo la favola di "Riccioli d'oro e i tre orsi". Mi ricordavo una versione diversa da quella della Casalis, per cui girando un po' su Internet ho trovato una mini-storia carina in inglese sul sito del British Council.
Per ogni favola ci sono delle attività connesse, per molte delle quali la Patata è ancora piccola, abbiamo però scaricato le figure che rappresentano la storia, e così proviamo a raccontarla in inglese con l'ausilio di queste immagini, soffermandoci sul nome degli oggetti.
Un punto di vista interessante e che mi ha fatto riflettere è quello di Claudia della Casa nella prateria, in questo post e nei commenti che ne sono seguiti.

2 commenti:

  1. Carissima, io trovo giusto leggere tutto... in ogni caso esistono un sacco di storie in cui il lupo è ridicolizzato, per esempio: Sono io il più forte o Il lupo imperatore, oppure in una notte di temporale dove una capretta e un lupo si trovano insieme in una grotta al buio completo e non riconoscendosi, fanno amicizia...
    una radiosa giornata
    StefiB

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  2. Grazie per i suggerimenti, in effetti volevo leggerle anche qualcosa del genere, mi piace molto questa storia della capretta e del lupo che si incontrano al buio.
    Mi metterò alla ricerca di questi libri.
    Un buon fine serata!

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